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Nuraghe Barru

 Indirizzo: 09040 Guamaggiore (CA)

La zona, denominata Barru, è raggiungibile dall’interno del territorio di Guamaggiore attraverso due strade vicinali denominate rispettivamente “Perda Grafida” e “Funtana Tronei”; tali strade sono state recentemente bitumate e consentono un agevole collegamento della zona di Barru con il centro abitato. Non è possibile al momento l’accesso diretto dal Comune di Guasila a causa dell’eccessiva acclività del versante, ma è in  corso di realizzazione un percorso pedonale che ne consenta il raggiungimento anche dal versante di Guasila.

La prima campagna di scavi è iniziata nel 2006, in seguito ad un progetto nato nel 2002 su iniziativa del Comune di Guamaggiore e finanziato dalla R.A.S. con fondi P.I.A.. Con tale finanziamento, oltre ad una consistente quantità di scavi archeologici eseguiti sulla parte di monumento ricadente all’interno del territorio comunale di Guamaggiore, è stato possibile espropriare i terreni sui quali è localizzato il monumento e una parte di terreni circostanti, nei quali è in fase di realizzazione un parco attrezzato per la fruizione del sito da parte dei turisti, recintare l’intera area acquisita dal Comune di Guamaggiore, costruire un centro servizi.

Gli scavi sono stati ultimati nel mese di novembre del 2009 per l’esaurimento dei fondi a disposizione ed hanno fatto si che venisse alla luce un monumento molto interessante sotto il profilo scientifico, costituito da un nuraghe polilobato, dotato di mastio centrale, cortile interno e due torri laterali, situato sulla sommità della collina, con annesso villaggio sul versante est. La struttura e le dimensioni imponenti del complesso nuragico sono paragonabili a Su Nuraxi di Barumini, ma la particolarità di notevole interesse scientifico è data dal villaggio. L’area scavata ha un estensione di circa 3000 mq, ma non si esclude che il villaggio possa avere dimensioni ancora più grandi.

La seconda campagna di scavi è iniziata nel 2015, in attuazione di un progetto del 2013 portato avanti dall’unione temporanea dei comuni di Guamaggiore e Guasila (capofila Guamaggiore), sempre finanziata dalla R.A.S. con fondi P.I.A.. Alla data odierna i lavori sono ancora in corso. Tale campagna di scavi si è concentrata sul nuraghe vero e proprio, e ha portato alla luce un monumento decisamente interessante sia sotto il profilo strutturale, sia sotto il profilo storico: il cambiamento delle varie tipologie costruttive  presenti sul monumento, riconducibili a diversi periodi storici, fanno presagire che il sito sia stato frequentato per lunghissimo tempo e che abbia ricoperto un ruolo di primo piano della civiltà nuragica del territorio. Il mastio ha una forma ellittica, tipica del proto-nuraghe, il che significa che è la parte più antica del monumento. Le torri hanno una forma più regolare e questo aspetto ci spinge a pensare che siano state realizzate in epoche successive, così come la struttura muraria del cortile, che al suo interno racchiude un sistema di scale e sili (presumibilmente per lo stoccaggio dei prodotti agricoli). Alcune parti delle torri presentano una trama degli elementi che compongono la cortina muraria di dimensioni ridotte, con pietre più schiacciate e regolari, il che fa presagire che si tratti di una ricostruzione di epoca ancora più recente.

Ad oggi i lavori si stanno concentrando sul restauro del monumento venuto alla luce dagli ultimi scavi.